Montalcino

Distanze dai principali centri:

  • Montepulciano - 40 km
  • Siena - 38 km
  • Grosseto - 55 km

Nome e Descrizione Località Capienza Prezzi

Infomazioni turistiche su Montalcino

Posto su un incantevole collina di 564 m . sul livello del mare, Montalcino conserva ancora inalterato il suo fascino di antico borgo medievale. È una collina che si trova sulle valli dell'Ombrone e dei suoi affluenti, l'Asso e l'Orcia. Il suo territorio, che fa parte del Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d'Orcia, è coperto da coltivazioni di vite (da cui si ricavano vini di alto pregio), olivi e boschi in cui prevalgono alberi di leccio e dal cui termine latino (Ilex) deriva probabilmente il nome Montalcino, Mons Ilcinus.

Informazioni storiche sulla città

La leggenda vuole che nel 781 d.C., Carlo Magno al ritorno da Roma, superata la zona dell'Amiata dove dilagava la peste, fece edificare una cappella dove adesso sorge il Monastero di Sant'Antimo per ringraziare Dio per lo scampato pericolo per lui ed il suo seguito. Comunque, vi sono documenti che attestano che nel 814, l'Imperatore Ludovico il Pio donò le terre della zona al Monastero di Sant'Antimo. Elevata al grado di città ed eretta a Diocesi nel 1462 da Papa Pio II Piccolomini, la Montalcino rinascimentale visse momenti storici di grande tensione dovuti alla contesa tra Firenze e Siena per l'egemonia sul territorio. Dopo la resa di Siena ai Medici nel 1555, gli esuli senesi, rifugiati nella poderosa Fortezza trecentesca, fondarono la Repubblica di Siena in Montalcino che governò fino al 1559; da quel momento Montalcino subirà le vicende del Granducato di Toscana.

Da non perdere

Girando per la città si possono ammirare numerose opere architettoniche di epoca medievale, a cominciare dalle mura di cinta che conservano ancora le antiche porte e parte dei torrioni, il Palazzo Comunale (edificio di architettura pubblica della fine del Duecento), i Loggiati di Piazza del Popolo (con arcate del XIV e XV sec.), la Cattedrale in stile neoclassico (costruita su una antica Pieve del XI sec.), il Santuario della Madonna del Soccorso (edificato nel XVII sec. su una chiesa quattrocentesca), la Chiesa di Sant'Egidio (la chiesa dei senesi, del XIV sec.), e le bellissime chiese trecentesche di Sant'Agostino (presenti affreschi di scuola senese del XIV sec.) e di San Francesco, con gli annessi Conventi aperti su bellissimi chiostri. Quest'ultima chiesa conserva gli affreschi cinquecenteschi di Vincenzo Tamagni, lo stesso autore degli affreschi dell'antico Studiolo inserito nell'antico complesso dello Spedale di Santa Maria della Croce, fondato nel XIII sec., oggi sede dell'Amministrazione Comunale. Nel complesso dell'ex Convento di Sant'Agostino trova oggi posto il Museo Civico e Diocesano d'Arte Sacra, riaperto nel 1997. Si tratta di uno dei pi